|
Post taggati ‘facebook’
Quel grande piccolo social network chiamato Facebookdi Fabrizio Vinci Tutti gli episodi di razzismo che si moltiplicano su internet sono l’indice di uno scarso livello culturale presente in larga misura su Facebook. Non credo sia giusto dare la parola a chi propone argomenti assurdi come: “uccidere il Premier” o “picchiare i bambini down”. La verità è che c’è carenza di moderatori, di conseguenza il filtraggio degli argomenti non funziona come dovrebbe. Forse il rinomato social network non é in grado di gestire la mole di notizie che quotidianamente viene diffusa dagli utenti. Controllare chi visita il mio profilo su FacebookA chi non è capitato di ricevere degli inviti da amici ad inscriversi ad un gruppo che consentirebbe di vedere chi visita il mio profilo, le mie pagine, le mie foto. Ma questi gruppi, dicono la verità? E’ possibile davvero avere delle statistiche sulle visite delle nostre pagine personali su Facebook? La risposta è semplicemente NO! Facebook login, ma questo non è fessbuc!!!
Sta succedendo qualcosa di molto strano al genere umano. Pare noi si sia piombati in uno stato collettivo di pigrizia e di distrazione che ha qualcosa di allarmante. E poi c’è sua santità Google. Si pensa che basti a tutto, che possa fare di tutto, per noi ed al nostro posto. Pensare? Anche, ahimè… I giornalisti lo fanno onlineScritto da Claudio Tamburrino L’informazione sta cambiando, così come il lavoro dei suoi professionisti. Ma quanto sono diventati influenti i social media? Similmente a quanto stanno provando a testare sul campo i cinque giornalisti francofoni isolati in una fattoria, così un sondaggio condotto dalla George Washington University e Cision (società di analisi) tra i giornalisti della carta stampata e quelli del Web, ha tentato di delineare la propensione all’utilizzo dei social media e la loro considerazione come fonte da parte dei professionisti dell’informazione. Nove su dieci affermano di utilizzare i blog per le proprie ricerche, due terzi utilizzano anche i social network, poco più della metà Twitter. Facebook, 150 amici possono bastareScritto da Mauro Vecchio Lo dice Robin Dunbar, antropologo alla Oxford University: la nuova socialità allargata online non ha risolto affatto i limiti della neocorteccia cerebrale. Che non riesce a mettere insieme più di 150 relazioni stabili Per Wikipedia, il numero di Dunbar è un limite cognitivo di natura teorica che fissa a 150 la cifra complessiva massima di persone con cui sarebbe possibile instaurare relazioni sociali stabili. Rapporti in cui un individuo conosce personalmente i suoi amici, e legati ad altre persone nella sfera sociale. I giovani non leggono e indovinate di chi è la colpa?
Non passa giorno senza che Tv e carta stampata ci propinino la consueta demonizzazione della Rete Internet. Pedofili e violentatori in agguato, picchiatori e bulli su YouTube, reclutamento di porno adolescenti, truffe online, phishing che ti svuota il conto in banca, hackeraggio di ogni tuo più riposto segreto, cancellazione da remote dell’intiero hard disk, spionaggio della tua camera da letto da webcam, e così via terrorizzando. A sentir loro, si vive più tranquilli a passeggiare nottetempo per il Bronx coperti solo di gioielli e Chanel n°5. Digital divide, una delle scimmie che stanno sedute in Parlamento ha avuto una disavventura
Facebook stà diventando una vera e propria droga, come uscirne fuori?
Facebook intraprende misure serie contro la pubblicità ingannevole, era ora!!!!Fa discutere la nuova vicenda scaturita dall’incontro tra il social network di Facebook e l’advertising di Zynga, uno “scandalo” dove Facebook gioca la parte del difensore dei consumatori-utenti e il provider di giochini social con guadagni reali quella dell’appestatore di truffe incentrate sul grande tema degli stimoli monetari all’economia statunitense, impacchettati con generosità dalla politica di Capitol Hill in questi mesi di turbolenta crisi economica e finanziaria. Già a luglio Facebook aveva disabilitato due network di advertising su cui poggiavano le sorti economiche di un centinaio di appliace web, e ora la scure del logoff forzato si abbatte su altre due reti (relative appunto a software marcati Zynga) accusante di favorire la proliferazione di offerte truffaldine mettendo in pericolo le finanze e la fiducia dei consumatori-utenti del social network. Velocizzare la navigazione di Facebook, naviga più veloce e leggeroFacebook ha lanciato una nuova versione del suo sito, chiamata Lite. Il sito, raggiungibile all’indirizzo lite.facebook.com offre agli utenti uno strumento più semplice e veloce per navigare rispetto alla versione tradizionale. Il sito è destinato anche ai navigatori in possesso di una connessione lenta ed è disponibile, per il momento, solo per gli Stati Uniti e l’India, anche se un lancio mondiale è previsto a breve termine. Il nuovo Facebook Lite presenta la maggior parte delle funzioni che tutti conosciamo, anche se priva di tante informazioni e pulsanti.
|