Post taggati ‘facebook’

Quel grande piccolo social network chiamato Facebook

dateScritto 24 febbraio 2010

di Fabrizio Vinci

Tutti gli episodi di razzismo che si moltiplicano su internet sono l’indice di uno scarso livello culturale presente in larga misura su Facebook. Non credo sia giusto dare la parola a chi propone argomenti assurdi come: “uccidere il Premier” o “picchiare i bambini down”. La verità è che c’è carenza di moderatori, di conseguenza il filtraggio degli argomenti non funziona come dovrebbe. Forse il rinomato social network non é in grado di gestire la mole di notizie che quotidianamente viene diffusa dagli utenti.

Controllare chi visita il mio profilo su Facebook

dateScritto 14 febbraio 2010

A chi non è capitato di ricevere degli inviti da amici ad inscriversi ad un gruppo che consentirebbe di vedere chi visita il mio profilo, le mie pagine, le mie foto.

Ma questi gruppi, dicono la verità? E’ possibile davvero avere delle statistiche sulle visite delle nostre pagine personali su Facebook?

La risposta è semplicemente NO!
I gruppi che dicono di permettere di visualizzare le statistiche di facebook sono delle grosse BUFALE!!!

Facebook login, ma questo non è fessbuc!!!

dateScritto 13 febbraio 2010

facebooklogindi talentosprecato

Sta succedendo qualcosa di molto strano al genere umano. Pare noi si sia piombati in uno stato collettivo di pigrizia e di distrazione che ha qualcosa di allarmante. E poi c’è sua santità Google. Si pensa che basti a tutto, che possa fare di tutto, per noi ed al nostro posto. Pensare? Anche, ahimè…

I giornalisti lo fanno online

dateScritto 27 gennaio 2010

Scritto da Claudio Tamburrino

L’informazione sta cambiando, così come il lavoro dei suoi professionisti. Ma quanto sono diventati influenti i social media?

Similmente a quanto stanno provando a testare sul campo i cinque giornalisti francofoni isolati in una fattoria, così un sondaggio condotto dalla George Washington University e Cision (società di analisi) tra i giornalisti della carta stampata e quelli del Web, ha tentato di delineare la propensione all’utilizzo dei social media e la loro considerazione come fonte da parte dei professionisti dell’informazione.

Nove su dieci affermano di utilizzare i blog per le proprie ricerche, due terzi utilizzano anche i social network, poco più della metà Twitter.

Facebook, 150 amici possono bastare

dateScritto 26 gennaio 2010

Scritto da Mauro Vecchio

Lo dice Robin Dunbar, antropologo alla Oxford University: la nuova socialità allargata online non ha risolto affatto i limiti della neocorteccia cerebrale. Che non riesce a mettere insieme più di 150 relazioni stabili

Per Wikipedia, il numero di Dunbar è un limite cognitivo di natura teorica che fissa a 150 la cifra complessiva massima di persone con cui sarebbe possibile instaurare relazioni sociali stabili. Rapporti in cui un individuo conosce personalmente i suoi amici, e legati ad altre persone nella sfera sociale.

I giovani non leggono e indovinate di chi è la colpa?

dateScritto 22 gennaio 2010

fbhumor-thumb

Non passa giorno senza che Tv e carta stampata ci propinino la consueta demonizzazione della Rete Internet. Pedofili e violentatori in agguato, picchiatori e bulli su YouTube, reclutamento di porno adolescenti, truffe online, phishing che ti svuota il conto in banca, hackeraggio di ogni tuo più riposto segreto, cancellazione da remote dell’intiero hard disk, spionaggio della tua camera da letto da webcam, e così via terrorizzando. A sentir loro, si vive più tranquilli a passeggiare nottetempo per il Bronx coperti solo di gioielli e Chanel n°5.

Digital divide, una delle scimmie che stanno sedute in Parlamento ha avuto una disavventura

dateScritto 20 gennaio 2010

geek-monkeyUna delle scimmie che stanno sedute in Parlamento ha avuto una disavventura. Un giorno, siccome le altre scimmie gli stavano rubando il ramo dal quale sono solite berciare, non aveva niente da fare e si è messa a annusare il culo ad altre scimmie su Facebook. La scimmia era molto annoiata e ha “smanettato” molto. Poiché Facebook è un sito a prova di imbecille, ma non di parlamentare, la scimmia in questione è riuscita in qualche modo a infrangere una regola del sito. Probabilmente ha fatto qualcosa che viene rilevato automaticamente dal sistema che gestisce il sito ed il suo account è stato sospeso. Succede, soprattutto a chi utilizza uno strumento che non conosce. Soprattutto, chissenestrafrega di perdere l’account su Facebook.

Facebook stà diventando una vera e propria droga, come uscirne fuori?

dateScritto 15 gennaio 2010

facebook-img-logo Ormai sta diventando una vera e propria droga questo Facebook mietendo vittime su vittime, non ne parlo da consumatore, ma oltre l’enorme massa di persone che negli ultimi anni si è iscritta a questo social network si sta generando il fenomeno della dipendenza da Facebook. Gente che non riesce a scollarsi da questo mondo virtuale e che trova nella sua casella email flotte di inviti a gruppi o richieste di “amici” i quali molte volte sono dei perfetti sconosciuti. Prendo spunto per scrivere questo post dall’ articolo ageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.lastampa.it');" href="http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=2&ID_articolo=782&ID_sezione=3&sezione=Web%20Notes" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.lastampa.it');" target="_blank">“Prigionieri di Facebook” che ho letto sul ageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.lastampa.it');" href="http://www.lastampa.it/" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.lastampa.it');">LaStampa.it in cui l’articolista espone a grandi linee i punti che ho fatto risaltare nel mio precedente post ageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.webdes.altervista.org');" href="http://www.webdes.altervista.org/facebook-e-social-network-come-rintracciare-persone/" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.webdes.altervista.org');" target="_blank">“Facebook e social network: come “rintracciare” persone”, in particolar modo fa emergere come diverse persone si stanno facendo coinvolgere da questo servizio. Ma quando nasce questa “droga“? E soprattutto chi è quella mente malvagia che ha partorito questa grandiosa idea? Ovviamente uno studente di Harvard, Mark Zuckerberg che nel 2004, all’epoca diciannovenne, concepì Facebook. Inialmente nacque come servizio per la sola Università di Harvard, successivamente  con l’aiuto di Andrew McCollum e Eduardo Saverin estese il progetto all’Università di Stanford, alla Columbia University e all’Università Yale. Col passare del tempo il progetto si estese da semplice servizio per tenere in collegamento studenti di licei e college a rete sociale aperta al grande e vasto pubblico del web. Di strada ne è stata fatta da allora, basta pensare al valore che questo sito ha raggiunto, si parla di cifre come 10 miliardi di $ robetta da poco.

Facebook intraprende misure serie contro la pubblicità ingannevole, era ora!!!!

dateScritto 14 gennaio 2010

Fa discutere la nuova vicenda scaturita dall’incontro tra il social network di Facebook e l’advertising di Zynga, uno “scandalo” dove Facebook gioca la parte del difensore dei consumatori-utenti e il provider di giochini social con guadagni reali quella dell’appestatore di truffe incentrate sul grande tema degli stimoli monetari all’economia statunitense, impacchettati con generosità dalla politica di Capitol Hill in questi mesi di turbolenta crisi economica e finanziaria.

Già a luglio Facebook aveva disabilitato due network di advertising su cui poggiavano le sorti economiche di un centinaio di appliace web, e ora la scure del logoff forzato si abbatte su altre due reti (relative appunto a software marcati Zynga) accusante di favorire la proliferazione di offerte truffaldine mettendo in pericolo le finanze e la fiducia dei consumatori-utenti del social network.

Velocizzare la navigazione di Facebook, naviga più veloce e leggero

dateScritto 5 gennaio 2010

Facebook ha lanciato una nuova versione del suo sito, chiamata Lite. Il sito, raggiungibile all’indirizzo lite.facebook.com offre agli utenti uno strumento più semplice e veloce per navigare rispetto alla versione tradizionale.

Il sito è destinato anche ai navigatori in possesso di una connessione lenta ed è disponibile, per il momento, solo per gli Stati Uniti e l’India, anche se un lancio mondiale è previsto a breve termine. Il nuovo Facebook Lite presenta la maggior parte delle funzioni che tutti conosciamo, anche se priva di tante informazioni e pulsanti.

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